venerdì 25 maggio 2018

LA KICKBOXING A CATANZARO: L'INIZIO

Il 29 gennaio del 1985, presso il palazzetto dello sport di Catanzaro, si svolse la prima manifestazione di Kickboxing nella città capoluogo di regione. 

Da me organizzata (pioniere di questo sport in città) insieme ai miei più cari allievi ed ad alcuni proprietari della palestra "Slim Line Center". 

Presente anche le telecamere di  "Telespazio Calabria" che trasmise, nei giorni seguenti, un bellissimo servizio televisivo.  

Mi appassionai da giovanissimo alle Arti Marziali iniziando, nel febbraio del 1977, la pratica del Tae Kwon Do. 

In questa bellissima disciplina ottenni il grado di cintura blu mezza rossa (3° kup). 

Partecipando al primo campionato regionale di Tae Kwon Do, arrivai primo nella categoria "Forma" nel 1978. Concorrendo successivamente, di conseguenza, nella stessa categoria al campionato nazionale nella città di Napoli. 


immagine con park young ghil
(a sinistra della foto io durante il mio primo passaggio di grado di fronte al Maestro Park Young Ghil. All'epoca tutti gli esami di cintura venivano sottoposti al suo autorevole giudizio. Grande, Park, come persona e Maestro)


Dopo l'esperienza con il Tae Kwon Do, periodo indimenticabile e formativo, iniziai a praticare il Kung Fu-Wushu. 

In questa Arte Marziale consegui il grado 1 Ji (un grado prima del passaggio a cintura nera) nel gennaio del 1983. 

immagine con romano scaramuzzino kung fu
(foto di quel periodo)


immagine con Dan Sita e Scaramuzzino

( marzo 1982, con il Maestro Dan Sita )


Mentre si praticavano le Arti Marziali cosiddette tradizionali soffiava il vento di quello che oggi correttamente conosciamo come "sport da combattimento". 

In particolare era il "vento" del Karate Contact, così si chiamava all'epoca quello che intendiamo  oggi come Kickboxing. 

Mi avvicinai a questo sport con la passione e la determinazione di sempre. 

Non ho mai disdegnato le Arti Marziali, anzi! Ma la preparazione atletica della Kickboxing e il suo tipo di combattimento, quello con le protezioni e quindi con contatto quasi pieno oppure addirittura pieno, mi affascinarono e mi convinsero della loro bontà. 

Presi i primi contatti con questo mondo direttamente con il Dottor Ennio Falsoni. 

Già conosciuto come atleta e Maestro di Karate eccezionale, il Dott. Falsoni, divenne poi l'artefice dell'organizzazione di questo sport non solo in Italia ma anche all'estero. Ed a lui va oggi il mio pensiero, saluto e gli auguri di un pronto recupero nella salute. 

Attivandomi con i pioneri della Kickboxing in Calabria, tra questi un giovanissimo  ma già bravo Lico Giorgio, iniziai ad allenarmi in questo sport. 

Partecipai con un piccolo numero dei miei primi allievi allo stage del Maestro Falsoni in quel di Vibo Valentia nei giorni del 12 e 13 maggio del 1984.
Immagine con stage Falsoni
immagine con stage ennio falsoni


Iniziai quindi,  dopo autorizzazione del Maestro Falsoni, ad insegnare la Kickboxing a Catanzaro. 

Difficilmente posto online delle mie foto ma ecco alcune immagini della dimostrazione alla quale facevo riferimento ad inizio di post

Immagine  Kickboxing Catanzaro

immagine con Giorgio Lico e Scaramuzzino

(in questa foto, streching con Giorgio Lico)

Immagine con Giorgio Lico e Scaramuzzino

( sempre con Giorgio in combattimento dimostrativo. A lui si deve se la Kickboxing calabrese è arrivata diverse volte ai vertici internazionali con dei campioni del mondo suoi allievi) 

Immagine con Romano Scaramuzzino Kickboxing


Il 23 marzo, sempre del 1985, con i miei allievi partecipammo al primo campionato regionale di Kickboxing svoltosi a Vibo Valentia. 

Io, insieme a loro, arrivammo primi come società sportiva che era denominata come "Centro Kickboxing Catanzaro". 

Ricordo con affetto e nostalgia quel periodo ( e di alcune persone in particolare che ne hanno fatto parte) conscio che appartiene ad altro momento storico e sociale. 

Basta osservare la cronaca dei nostri tempi per rendersene conto, semmai ce ne fosse bisogno. 

Quindi, senza nessuna retorica, posso certamente dire che in quegli anni  rispetto e lealtà erano valori più presenti che oggi. 

Ma non voglio nemmeno generalizzare perché so che ci sono anche Maestri ed allievi degni di questo nome e di ciò, non posso che esserne contento.  

p.s.: è vietata la riproduzione anche parziale di questo post, comprese le foto, senza che vengano citati il nome dell' autore e quello del blog. 





























SalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalva

sabato 1 settembre 2012

E' MORTO JOE LEWIS

Joe Lewisgrandissimo artista marziale, uno degli artefici della creazione della Kickboxing, amico e allievo di Bruce Lee, è morto ieri, giorno 31 agosto.

Il 15 luglio del 2011 gli fu trovata una massa tumorale sul lobo temporale sinistro e il diciotto dello stesso mese fu operato. 

Recentemente il suo stato di salute era peggiorato.

Veramente una grave perdita per tutto il mondo marziale e degli sport da combattimento. Mi dispiace...








sabato 11 luglio 2009

SI SARA' CAPITO..........

Tranne eventuali ripensamenti IL BLOG E' CHIUSO. Però, se volete contattarmi, è sempre attivo il solito indirizzo email.

Un caro saluto a tutti

domenica 25 novembre 2007

A PRESTO...

Se passate da queste "parti" e non vedete o non vedrete il blog aggiornato da/per un pò è perché sono molto impegnato. Spero di ritornare al più presto.

Ciao,

Romano

sabato 17 novembre 2007

BRUCE LEE E IL BODYBUILDING (1a parte)


Introduzione


Questo post e i successivi si occuperanno del rapporto tra Bruce Lee e il mondo del Bodybuilding. Farò riferimento per questo, con un mia traduzione nella sostanza esatta ma non perfetta e non citando tutto il testo, ad un articolo pubblicato sul sito web di uno dei più importanti bodybuilder di tutti i tempi: Mike Mentzer 1).

Mentzer nacque in America, Pensilvania, il 15 novembre del 1951 ed è morto a Los Angeles il 10 giugno del 2001. Era conosciuto anche per il suo metodo di allenamento conosciuto come Heavy Duty. Naturalmente per maggiori informazioni sulla sua persona conviene consultare il sito.

Chi gentilmente legge con regolarità questo blog sa che ho già scritto su Bruce Lee e il potenziamento fisico 2). Può leggere, se vuole, anche quest'altri post quindi.

E adesso, via...


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"CALDO COME IL MARMO" Il fisico letale di Bruce Lee


E' assolutamente incredibile l'impatto che Bruce Lee e la sua forza, il suo sviluppo fisico ha avuto sugli atleti, i bodyduilders e i media di tutto il mondo. Come giovane ragazzo di scuole superiori (nota bene è Mentzer che sta parlando), ricordo chiaramente tutti i discorsi che facevamo tra amici sul grande Bruce Lee. E discutevamo non solo sulle sue competenze di artista marziale ma anche per il suo fisico forte e definito.

Come Mr. Little (n.b. John Little si è occupato con successo della traduzione degli scritti di Lee, grazie al benestare della moglie di Bruce, per poi metterli ben in ordine e pubblicandone come libri) riporta nel suo articolo, anche un personaggio come Joe Weider ha osservato la sorprendente definizione muscolare del fisico di Lee, in particolare i suoi addominali.

Little spiega anche come la preparazione fisica di Lee abbia notevolmente colpito alcuni tra i più conosciuti bodybuilders di tutti i tempi come Lou Ferrigno, Lee Haney, Dorian Yates, Rachel Mclish, Lenda Murray, Flex Wheeler e Shawn Ray.

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Personalmente ho supervisionato l'allenamento di molti artisti marziali che erano colpiti dalla velocità e la forza di Bruce. Ho ricevuto e-mail, lettere, telefonate da parte di praticanti di Arti Marziali più di ogni altro atleta. Credo perchè erano colpiti "dall'ossessione" di Bruce sulla preparazione fisica.

Sono molto orgoglioso di dire che uno dei miei migliori amici negli ultimi 22 anni è colui che ha scritto quest'articolo e che ha scritto diversi libri su Lee.

Ricordo quando ho incontrato per la prima volta John Little a Toronto quando io, Arnold e Franco fummo presenti all'IFBB Weider del 1979. Ci colpì, tra l'altro, il suo interesse verso il bodybuilding. Lo rividi in seguito durante un mio seminario sempre a Toronto nel 1980 nella palestra di Lou Hollozi. E da lì si è instaurato un rapporto di amicizia.

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E' stato poi nel 1992 che Joe Weider ha portato John a Los Angeles per scrivere su "Flex".

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Spero che lei, caro lettore, acquisterà molta conoscenza dalla lettura dell'articolo di Little.

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Mike Mentzer

continua nel prossimo post.

n.b: per questo post, come per tutti gli altri di questo blog, è VIETATA la riproduzione parziale o completa se non viene citato il nome del blog e del suo autore. Grazie.

I link utili:

1) http://www.mikementzer.com/

2) http://artimarzialiromanoscaramuzzino.blogspot.com/2006/11/bruce-lee-e-il-potenziamento-fisico.html

e

http://artimarzialiromanoscaramuzzino.blogspot.com/2006/12/bruce-lee-la-sua-scheda-con-i-pesi.html

















venerdì 2 novembre 2007

LA SOLITUDINE DELL'ARTISTA MARZIALE

Ci sarà un perché abbiamo scelto di praticare le Arti Marziali o gli sport da combattimento. Attività sportive particolari già di suo ma anche individuali. Ho spesso riflettuto, avendone modo ed ispirato dall'osservazione su me stesso e gli altri praticanti di queste discipline e di quasi tutti gli sport individuali, una differenza caratteriale con chi svolge uno sport di squadra.

L'artista marziale e il praticante di sport da combattimento forse è ancora più solo di qualsiasi altro praticante di sport individuali durante il suo svolgimento.

Questo non vuol dire che l'atleta in questione è un asociale..Anzi, il contrario.

Ma quando si sale su un ring o su un quadrato ma anche quando si esegue una forma, l'artista marziale è solo e può fare affidamento esclusivamente sulle sue capacità tecnico/atletica, al massimo sui consigli del suo coach.

E' la solitudine dell'artista marziale che in sé è anche affascinante.

Alcune volte può essere terribile, ci vuole tanto sangue freddo.

A proposito...l'altra sera (anzi notte) ho visto un film nemmeno troppo recente: "Yakuza". Uno dei suoi protagonisti ad un certo punto della storia decide di impugnare la katana per aiutare un suo amico. Nel film è un esperto della spada giapponese e l'attore che lo interpreta è bravo nel maneggiarla e credo che abbia partecipato anche nel noto film "Black Rain" con Michael Douglas. Il suo nome è Ken Takakura.

Arriva il momento in cui il nostro personaggio, nel film, deve affrontare diversi avversari armati e con una logica da combattimento possibile (nel senso che nella realtà un vero esperto della katana può sopravvivere e uccidere diversi contendenti) li sconfigge.

Quanto era solo quest'uomo... e quanto lo saranno stati i grandi (per efficacia) Samurai. Tra i più noti Miyamoto Musashi.

I Samurai sappiamo benissimo che non sono esempi da seguire. Basta pensare al loro rituale del suicidio.

Erano però delle vere e proprie macchine da guerra ed in questo quasi perfette. Aiutati psicologicamente dal senso del distacco dalla vita proposto dal Buddismo Zen non avevavo paura della morte.

Il Samurai rappresenta benissimo il guerriero che affronta da solo con coraggio e sangue freddo il pericolo. La lama dell'avversario che sfiora il suo corpo. La decisione, il calcolo esatto di come e quando attaccare. E quando lo fa non può che essere perfetto pena la ferita o la morte.

Anche l'artista marziale o il kickboxer talvolta affronta questa solitudine ( certamente meno drammatica..) e la vince.

E quando torna a casa si chiede il perché abbia scelto questo sport e non un altro.

Misteri..



mercoledì 24 ottobre 2007

I FINALISTI DEL TORNEO K-1 2007




Ecco i finalisti del torneo K-1 2007 che si svolgerà l'8 dicembre prossimo presso la Yokohama Arena, Kanagawa, Giappone:






venerdì 12 ottobre 2007

K-1 WORLD MAX 2007: I RISULTATI FINALI



Ecco i risultati del K-1 World Max 2007 svoltosi il 3 ottobre scorso a Tokyo presso il Nippon Budokan:

- Masato (Giappone) contro Buakaw Por Pramuk (Tailandia): vince Masato alla fine dei 3round per decisione arbitrale

- Mike Zambidis (Grecia ) contro Artur Kyshenko (Ucrainia): vince l'ucraino nell'extr.round per decisione

- Albert Kraus (Olanda) contro Yoshihiro Sato (Giappone): vince Kraus alla fine dei 3round per decisione

- Andy Souwer (Olanda) contro Drago (Armenia): vince l'olandese per KO al 2°round

- Masato (Giap.) contro Artur Kyshenko (Ucra.): vince il giapponese al 2°round per KO

- Kazuya Yasushiro (Giappone) contro Sujhwan Lee (Corea): vince Lee per decisione arbitrale alla fine dei 3round

FINALE:
- Masato (Giap.) contro Andy Souwer (Ola.): vince Souwer per TKO al 2°round

ANDY SOUWER vince il K-1 WORLD MAX 2007