
giovedì 12 aprile 2007
L'ALLENAMENTO DI BUAKAW POR.PRAMUK

mercoledì 11 aprile 2007
KARATE: IL BOGU KUMITE

Non sapevo- invece - che sempre ad Okinawa veniva praticato una sorta di combattimento a contatto con l'uso di protezioni, il cui nome è Bogu kumite.
Le regole principali del Bogu Kumite sono queste: l'incontro dura tre minuti, viene interrotto quando si verifica un fuori combattimento ( esiste il KO quindi.. ) oppure se uno dei due combattenti ha totalizzato tre punti. Finito l'incontro vince chi ha totalizzato più punti. Il Full Contact sin dall'inizio, infatti, sperimentò ed inserì nel suo bagaglio tecnico il Pugilato. Non penso che il Bogu Kumite abbia fatto altrettanto.
martedì 10 aprile 2007
FIGHT CLUB, GLI ULTIMI MATCH DEL K-1
Incominciamo dal più eclatante dei match, Jerome Le Banner* contro il giapponese Junichi Sawayashiki. Sicuramente sarà successo qualcosa ( voi sapete cosa??.... ) a Le Banner, e probabilmente alla sua gamba destra. Perché ad un certo punto del match lui ha solamente boxato ed anche male. Il giapponese, veloce con i pugni, girando attorno al ring è riuscito a stare alla larga di Jerome ma poi alla corta distanza è riuscito a metterlo a terra. A un certo punto gli ha fatto anche volare il paradenti ( se volete vedere le foto del match visitate questo sito http://jerome-le-banner.over-blog.com/ ). Vince quindi il giapponese.
Allora Jerome?!?!? Cosa succede??.
L'altro match, Ray Sefo* contro Semmy Schilt*. Sefo accorcia le distanze - l'unica cosa che forse poteva fare - e con una tecnica di pugno fa cadere Schilt!! Quest'ultimo si riprende subito. Sefo si lancia contro il gigante ed ecco che gli arriva un diretto sinistro di Schilt e Sefo subisce un KO durissimo. La sua faccia si deforma per un attimo e gli occhi vagano per un momento per conto loro... Ho reso l'idea???? Attention, attention Mr Sefo. Attenzione perché alla lunga questi KO lasciano il segno.
Un altro bel match, un altro tremendo KO. Ruslan Karaev* contro Badr Hari. I due danno vita a uno spettacolare incontro. Karaev riesce a mettere a terra il suo avversario, quando questo si alza gli si avventa contro, sferra un gancio sinistro ma Hari l'anticipa con un gancio destro e Ruslan va KO. Un KO più duro di quello subito da Sefo!!
Musashi* perde all'extra round per KO contro Yusuke Fujimoto.
A questi livelli la kickboxing del K-1 è veramente spettacolare ma speriamo che ci sia un ricambio generazionale al più presto perché i grandi incominciano ad invecchiare sportivamente e a subire troppi KO e all'orizzonte non si intravedono combattenti degni di sostituirli.
*NOTA BENE: PUOI LEGGERE LE SCHEDE Di QUESTI COMBATTENTI SU QUESTO BLOG:
- la scheda di Jerome Le Banner è pubblicata con post del 01/05/06
- la scheda di Semmy Schilt: 13/05/06
- la scheda di Musashi: 16/06/06
- la sheda di Ray Sefo: 28/08/06
- la scheda di Ruslan Karev: 07/09/06
lunedì 2 aprile 2007
ARTI MARZIALI, RITORNO ALLE ORIGINI
Nella foto* vedete il fondatore dello stile di Karate Kyokushinkai, MAS OYAMA ( 1923-1994 ), allenarsi con i suoi allievi in mezzo alla natura. Allenarsi all'aperto era normale un tempo. Anche quando furono costruiti le prime palestre, dojo in giapponese, la consuetudine voleva che l'allenamento si svolgesse anche all'aria aperta, tra la natura.
Potete immaginare i benefici!
Respirare aria pura mentre si eseguono le tecniche, forme o kata ( sempre utilizzando un termine giapponese ), combattere. Il risultato ottenuto lo dimostrano, semmai ce ne fosse bisogno, la forma fisica dei suoi praticanti.
Lo scopo di questi allenamenti per alcuni Maestri era soprattutto quello di respirare meglio effettuando esercizi per migliorare il proprio Ch'i ( in lingua cinese ) o KI ( in giapponese ).
Grandi figure del tempo che fu delle Arti Marziali come Mas Oyama addirittura si ritirarono per un periodo in mezzo alla natura. Qui si allenaroro e crearono il loro stile da combattimento.
Praticare le Arti Marziali in questo modo ma anche insegnarle derivava anche dalle influenze filosofiche e religiose del mondo orientale.

Il Maestro e fondatore dell'Aikido, MORIHEI UESHIBA ( 1883-1969 ) ritratto in quest'altra foto ne fu grandemente influenzato. Io stesso ho visto un video che riprende il Maestro con i suoi allievi nel praticare l'Aikido tra la natura, anche di notte. Non che non avessero una palestra, semplicemente questa struttura era in mezzo (!) alla natura. Da qui la possibilità di potersi allenare all'aperto quando si voleva.
Questa esperienza migliorava sicuramente anche l'aggregazione tra allievi e tra allievi e Maestro. Anche se certamente i Maestri riservano questo privilegio solo ai migliori.
Tra i fautori di questo tipo di allenamento ci fu anche Gogen Yamaguchi ( 1909-1989 ) grande Maestro del Karate Goju Ryu.
In tempi più recenti ci ha provato l'olandese THOM HARINCK con il suo team Chakuriki a creare un gruppo unito. Famosi sono anche i loro duri allenamenti all'aria aperta.
Adesso potete pensate che il non poter ripristinare tutto ciò sia solo colpa dell'aria malsana di Milano piuttosto che di Roma o di altra città italiana? La vera motivazione è tutt'altra. Le Arti Marziali sono diventate da tempo un affare, un business.
E alcuni, ripeto alcuni, "Maestri" hanno il solo bisogno di guadagnare o di arrotondare la propria paga. Davanti al danaro le ideologie, anche le amicizie, si piegano.
Pare che un altro gran Maestro, YIP MAN ( 1893-1972 ) del Wing Chun Kung Fu non si facesse pagare. Non so se questo è vero ma certo è che i Maestri che adottavano questa politica si potevano permettere di accettare o meno gli allievi. Il legame tra Maestro e allievo era formato non da un rapporto di danaro, io ti pago e tu mi insegni, ma da un rapporto di vero rispetto verso il Maestro e di sincero insegnamento verso l'allievo.
Sì, perché anche con le bugie si guadagna. E i venditori di fumo sono sempre dietro l'angolo.
Se forse è anacronistico pensare in questo senso a un ritorno alle origini delle Arti Marziali probabilmente è anche fuori luogo definire Arte ciò che è una vera e propria strategia di guadagno attraverso di esse.
*la foto è tratta dal sito web www.masutatsuoyama.com/
sabato 31 marzo 2007
VIDEO: CALCIO DI P.AERTS
Vedi questo mini video e lo capirai.....

Tra l'altro si nota la differenza per come viene eseguita la tecnica di calcio nella Muay Thai rispetto alle Arti Marziali.
*Se vuoi leggere la sua scheda, vedi il post pubblicato su questo Blog il 3 maggio'06.
venerdì 30 marzo 2007
KICKBOXING K-1, NOTIZIE EVENTI

Il prossimo 28 aprile si disputerà alle Hawaii, USA il K-1 World GP 2007. Di seguito potete leggere i nomi dei combattenti e i loro abbinamenti iniziali nei match.

Interessante sarà il super fight Remy Bonjask* contro Glaube Feitosa*, 3 round da 3 minuti con la solita possibilità dell'extra round.
*Se vuoi leggere la scheda di Bonjasky leggi il post pubblicato su questo Blog il 14 maggio'06, quella su Feitosa è pubblicata con il post del 20 ottobre '06.
martedì 27 marzo 2007
I LIMITI DELLA KICKBOXING, ultima parte
continua dal post precedenteSe non hai classe, talento in ogni cosa che fai puoi arrivare fino ad un certo punto ma non oltre. Così è anche nella Kickboxing.
La Kickboxing è uno sport, uno sport da combattimento e quindi la preparazione atletica ha un aspetto fondamentale nella sua pratica. Forse oggigiorno anche troppo.
Questo è un limite, il secondo* limite di questo sport. L'eccessiva attenzione alla pratica atletica, trascurando magari quella tecnica, crea atleti forti, resistenti che basano il loro valore sulle loro capacità fisiche, capacità che però svaniscono col tempo.
Se abbandonate la pratica della KB la prima cosa che vi lascierà è proprio la vostra preparazione atletica l'ultima sarà quella tecnica e naturalmente la classe. Una pratica basata soprattutto a livello atletico vi lascierà vuoti. Incomincierete ad ingrassare e la pratica della kb sarà stato solo una parentesi della vostra vita.
Se volete potrà essere così, se volete invece che la kb vi accompagni per molti anni della vostra vita seguite i miei modesti consigli.
1°) Fondamentale è trovare un bravo insegnante che alle basi della vostra kickboxing porrà la tecnica. Tanta, di tecnica, tanta. Vi innamorerete di questo sport, quindi, anche scoprendo la grande differenza che c'è tra un calcio tirato alla buona e quello, invece, eseguito con tecnica. Diffidate dagli atleti e dagli insegnati con tanti muscoli e poca tecnica, diffidate.
2°) Se praticate la parte agonistica della kb dovete curare moltissimo l'allenamento atletico. Questo non è un controsenso a quello che ho scritto prima, se a monte c'é la tecnica! L'allenamento che aumenterà la vostra resistenza a livello cardiovascolare, la potenza nei vostri pugni e calci è basilare. Corsa, salto della corda, pesi, riprese al sacco, ai colpitori, saranno fondamentali nel vostro training.
3°) A conclusione della vostra carriera agonistica, breve o lunga che sia, a conclusione dei vostri anni giovani che vi hanno dato motivazioni, tempo e forza fisica e mentale per coltivare, perseguire l'efficacia nel combattimento vi rimarrà il bagaglio tecnico e una valida esperienza che potrete mettere al servizio degli altri con l'insegnamento.
4°) In questo periodo dovreste tenere costante, anche se con carichi e frequenze minori, proprio la parte atletica della kickboxing che diventerà per voi una sorta di fitness. Scoprirete, quindi, i benefici di questo tipo di allenamento che non vi abbandonerà mai. Con lo streching, l'allenamento cardiovascolare e l'uso moderato dei pesi insomma sarà per voi una gioia scoprire nella kickboxing il suo valore nel campo del benessere fisico. Valore che altri già conoscono anche se a discapito dell'efficacia nel combattimento, con la pratica dell'aerokickboxing.
In questo modo la kickboxing non sarà, sempre se a voi interessa, sport per una stagione.
* per il primo leggi il post precedente
giovedì 22 marzo 2007
I LIMITI DELLA KICKBOXING, 1a parte

