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LA KICKBOXING A CATANZARO: L'INIZIO

Il 29 gennaio del 1985, presso il palazzetto dello sport di Catanzaro, si svolse la prima manifestazione di Kickboxing nella città capoluog...

venerdì 18 maggio 2007

BULLI NELLE SCUOLE? CHIAMATE C.NORRIS

Bullismo nelle scuole? Chiamate Chuck Norris !!
Veramente il fenomeno del bullismo nelle scuole italiane sta riempiendo le cronache.

Studenti che molestano quelli sfortunati e deboli, insegnati che si fanno mettere i piedi in testa dai propri alunni o insegnanti stessi che partecipano alle bravate degli studenti.

Non è colpa della tecnologia, dei telefonini, che tra l'altro non fanno altro che denunciare gli autori stessi delle bravate. Pensate, i bulli sono così stupidi che si autodenunciano. Figuratevi.

Il problema è quando i bulli diventano branco, capace quindi di reati infamanti come la violenza sessuale.

E' il problema delle baby-gang o delle vere e proprie gangs giovanili. Fenomeno da molto tempo conosciuto negli Stati Uniti.

Pensate, Chuck Norris ( http://www.chucknorris.com ) da anni combatte con successo il disagio giovanile dei ragazzi americani con il suo programma Kick Drugs of America( http://www.kick-start.org ).

Possono le Arti Marziali risolvere questo problema? Da sole certamente no, ma possono contribuire a formare una nuova mentalità, un nuovo stile di vita nei ragazzi.

La fatica, l'allenamento, la disciplina tipica delle Arti Marziali è riuscita ad allontanare tanti ragazzi dai cattivi modelli.

Per i giovani occorre l'esempio. Invece dei cattivi maestri hanno bisogno dei buoni maestri e al di là delle figura un pò ridicolizzata di Chuck Norris attraverso i Chuck Norris Facts, il buon Chuck è riuscito sul serio - attraverso la sua Fondazione - a rieducare tanti giovani.

Si può pensare ad un programma serio, studiato per portare le Arti Marziali nelle scuole italiane? Sì. Si può pensare ad inserire dei corsi gratis pomeriadini. Provare non costa nulla.

Un metodo c'é, ci vuole però anche la buona volontà delle istituzioni e delle famiglie per far si che invece di figli idioti si formino figli responsabili.

giovedì 17 maggio 2007

DIFESA PERSONALE, TRA ISTINTO E MATURITA'

E' possibile essere sempre saggi, possedendo una buona dose di self control ? E' possibile esserlo soprattutto quando parliamo di difesa personale e si è giovani? Non so.

Certo siamo sottoposti a eventi stressanti e alcune volte anche provocatori. Diciamola tutta, alcune volte siamo presi anche dalla tentazione di reagire, di dare una bella lezione al maleducato di turno. Ma ne vale la pena e soprattutto è un degno comportamento di un marzialista o praticante di sport da combattimento? Sapete già la risposta.

Ci potrebbe essere, però, una soluzione tecnica alla domanda.

Tempo fa ho letto su una rivista del settore ( riviste che non compro più ) l'applicazione pratica, con foto e didascalie, degli studi effettuati dal Maestro Keith R. Kernspecht ( http://www.wingtsunwelt.com ) del Wing Tsun Kung Fu sulla difesa personale.
Da questi studi è nato il programma BlitzDefence ( http://www.blitzdefence.com ).

Ecco l'esempio rappresentato. Un uomo, evidentemente praticante di Wing Tsun e del programma sopra descritto, esce da casa di pessimo umore per un problema nato di primo mattino ( sfigato? dai, può succedere )* .

Prende la macchina e si immette nel traffico. Durante il tragitto un automobilista per una banalità lo manda a quel paese.
Ecco le due possibili reazioni. Preso dall'ira, essendo già alterato da quando è uscito da casa, il praticante di Wing Tsun segue l'automobilista fin nel parcheggio.

Ne nasce una discussione, l'automobilista attacca il marzialista che si difende. Conclusione ( attention please, non sempre è così.. ) l'automobilista è a terra. L'altro se ne va.

Altra soluzione. Il praticante del metodo BlitzDefence capisce da dove nasce la sua rabbia. Capisce che l'altro può essere la causa scatenante di un eventuale rissa che però lui tramite l'allenamento può risolvere.
Ragiona e prosegue per la sua strada. Conflitto risolto senza combattere.

In effetti la difesa personale è anche strategia. E dopo un serio programma di allenamento per la difesa personale, la soluzione di natura psicologica al conflitto è un metodo da prendere seriamente in considerazione.

* in effetti una certa psicologia di natura comportamentale studia gli effetti di causa-effetto delle nostre azioni quotidiane.



















venerdì 4 maggio 2007

VIDEO di BENNY URQUIDEZ nel POINT KARATE

Benny Urquidez rappresenta la kickboxing, quella giapponese con i calci alle gambe, almeno per noi occidentali. Un vero lottatore, tanto popolare in Giappone che gli hanno dedicato dei fumetti. Anche se proprio in Giappone ha combattuto e vinto i suoi di kickboxers.

Nato in una famiglia di combattenti ha calcato sin da piccolo il tatami. Dalle Arti Marziali tradizionali alla Kickboxing, Benny non si è mai risparmiato.

Lo spirito è quello, del guerriero, che poi sia stato point karate ( agli inizi ) e kickboxing ( dopo ) poco importa. Benny è Benny.
Se cliccate sul link vedete un breve ma bel video di Urquidez che combatte nel point karate con protezioni ( una kickboxing semi contact moderna ).
Per vedere un Benny Urquidez inedito ma sempre spettacolare...

http://www.youtube.com/watch?v=85NtSLSt6LM

giovedì 3 maggio 2007

EMIN BOZTEPE CONTRO IL COLTELLO

E' possibile difendersi da un aggressore armato di coltello? Di questi tempi (!) chi si vuole specializzare nel campo della difesa personale è obbligato a porsi questa domanda. La difesa personale contro il coltello è argomento complesso che cercherò di affrontare in futuro su questo Blog. Intanto vediamo nelle foto in sequenza la proposta di difesa da attacco di coltello di Sifu Emin Boztepe con il suo Wing Tzun.



domenica 29 aprile 2007

IL JKD: L'OPERA COMPIUTA

Il "Jeet Kune Do", la Via dell'Intercettazione del Pugno, è lo stile da combattimento di Bruce Lee.

Gli intenditori, i veri fans di Bruce e del Jeet Kune Do probabilmente mi staranno già criticando perché ho scritto stile e no "non stile". Ma seguitemi per favore....

Cos'é e cosa era il Jeet Kune Do? In cosa consisteva la sua tecnica, la sua filosofia? Morto il suo fondatore cosa ne è stato del Jeet Kune Do?

Ebbene cosa era il JKD lo dice lo stesso Bruce Lee durante il secondo episodio del telefim americano "Longstreet". Il titolo dell'episodio era, guarda caso, "The Way of the Intercepting Fist" ( vedi la foto che segue* )!.

Bruce, nei panni di Li Tsung, viene chiamato ad insegnare difesa personale al detective non vedente Michael Longstreet, interpretato dall'attore James Franciscus. Dopo aver accettato di insegnare Li, nel corso delle lezioni, illustra il suo metodo da combattimento che chiama Jeet Kune Do.

Nel telefilm Bruce spiega che il JKD è la Via dell'Intercettazione del pugno o del calcio.
Le capacità certamente individuali ed eccezionali di Bruce erano la velocità e la capacità di intercettare, anticipare l'attacco dell'avversario. Nel mentre l'azione dell'avversario cercava di andare a segno Bruce riusciva a colpire l'altro. L'anticipo era alla base del JKD.
Tra i tanti a confermare, nella realtà, la velocità, la capacità di intercettare di Bruce è Jesse Glover uno dei suoi primi allievi americani.

Se poi questa capacità può essere anche di altri è un altro discorso.
Ma il fondatore stesso del JKD ha scritto e detto che il JKD era un'arte in continua evoluzione. Cosa avesse fatto Lee se fosse vissuto? Avrebbe preferito la carriera di attore a quella di artista marziale? Avrebbe abbracciato la causa della Kickboxing?

Personalmente credo che avrebbe certamente gradito le Mixed Martial Arts. Il JKD era/è anche la ricerca dell'efficacia nel combattimento totale. Nella "Lost Interview" Bruce spiega che le Arti Marziali colpiscono con tutte le parti del corpo. Bruce aveva anche studiato le tecniche di lotta con il mitico Gene LeBell, che tra l'altro appare nel telefilm in questione.

La tecnica di Bruce nei primi anni americani era quella da lui scritta nel suo primo e unico libro, "Chinese Gung Fu: The Philosophical Art of Self Defense", vedi la prima foto.
Negli anni seguenti poi il suo allievo/amico Dan Inosanto inizia ad insegnargli delle tecniche, i bastoni dell'Escrima ad esempio, delle Arti Marziali filippine. Avrebbe seguito, se fosse vissuto, Lee l'amico Inosanto?

Per Bruce il JKD era togliere ogni giorno piuttosto che aggiungere, questo è certo. Come è sicuro che il JKD era una ricerca personale. Il JKD di Bruce lasciava libertà d'espressione personale nel combattimento. Per Lee il JKD era solo un nome.

Il JKD è un paradosso, perché ha i suoi principi e quindi è un'opera compiuta ma nello stesso tempo è anche disposto a mutare. Il JKD è, quindi, lo stile-non stile di Bruce Lee.

* la foto è tratta dal sito:http://www.bruceleedivinewind.com

giovedì 26 aprile 2007

MUAY THAI: LE TECNICHE DI GAMBA



La MUAY THAI è veramente un'Arte Marziale temibile perché unisce alla sua particolare tecnica un duro e mirato allenamento.

Non c'é esecuzione tecnica nella Muay Thai che non sia eseguita ed allenata per creare un grave danno all'avversario. Tra le tecniche della Muay Thai oltre alle micidiali ginocchiate o gomitate vanno segnalate ( ecco il perché di questo breve post ) le tecniche di gamba che sono eseguite in modo totalmente diverso rispetto a tutte le altre arti marziali e sport da combattimento ma sono altrettanto efficaci se non di più.

Come si eseguono le tecniche di gamba della Muay Thai non è certo compito di un Blog ma di un qualificato Maestro.

I loro nomi sono:

- TIIP o calcio frontale
- TAE LAA o calcio circolare alle gambe

- TAE LAM TUA o calcio circolare al corpo

- TAE KAEN KO o calcio circolare alla testa

Come si allenano le tecniche di gambe della Muay Thai ?

Si allenano agli "attrezzi" (usando i noti colpitori pao soprattutto ed al sacco) cercando di affondare i colpi il più possibile ovvero caricando su di essi tutta la massa corporea senza svilire naturalmente la tecnica stessa.

In una possibile scheda di allenamento si possono prima eseguire le tecniche di gambe a vuoto (shadow kicking), poi al sacco pesante, ai pao con il Maestro ed infine in un combattimento con protezioni.


martedì 24 aprile 2007

"COLLABORATORI" CERCASI....









"Collaboratori" cercasi....In che senso? Questo Blog è in cerca di amanti e cultori delle Arti Marziali o della Kickboxing e quindi di tutti gli sport da combattimento.
Collaborare significa rendere questo Blog più interessante e più interattivo. E in che modo potete farlo?
Potete postare, cioé scrivere dei brevi post oppure scrivere dei veri e propri articoli.
I contenuti. Quali potrebbero essere i contenuti? Osservazioni, esperienze personali, oppure dei veri e propri approfondimenti sulle Arti Marziali e gli sport da combattimento.
Non sono graditi post offensivi di questo o di quello il che non nega esprimere la propria opinione!!
Potete firmare i vostri post con un nickname o quello vero. E' gradito all'autore del Blog ( e solo a lui se volete ) far conoscere il vero nome e cognome ma non è obbligatorio...
Potete postare delle belle foto con una breve descrizione.
La vostra collaborazione è da intendersi gratuita. Magari, magari avessi un sito che mi possa permettere di pagarvi....
I post devono essere ben scritti...e quelli che non rispondono alle caratteristiche sopra menzionate non saranno pubblicati.
Contatti. Potete inviare i vostri post o solo contattarmi presso questo indirizzo e-mail:
Ringrazio anticipatamente coloro che vorranno cogliere il mio invito.
Saluti, Romano




































































































































































































domenica 22 aprile 2007

LA SCHEDA DI ANDY SOUWER


Andy Souwer è nato in Olanda il 9 novembre 1982.
Specializzato nella Shoot Boxe e nella Kickboxing ha iniziato quest'ultimo sport da combattimento alla solo età di 7 anni.
La sua palestra dove ha tirato i primi calci era il Ling Ho Gym in Amsterdarm.
Il suo primo combattimento l'ha effettuato a 8 anni! A sedici anni, nel 1998, ha vinto il suo primo titolo mondiale e a diciotto era già in possesso di tre titoli differenti.
LA SUA SCHEDA:
- altezza: 1.74 cm
- peso: 70 kg.
- nazionalità: Olanda
- nato: 9/11/82
- stile: Shoot Boxing
- team: Shooto Boxing Holland
TITOLI:
- Shooto Boxing World Super Werterweight Champion
- K-1 World Max 2005 Champion
- S-cup 2002 & 2004 Champion